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President's voice

Ronciglione 22/06/03
Ronde dei Monti Cimini

La sveglia urla tutto il suo, e mio, disappunto alle sette di mattina di una Domenica che si preannuncia come una delle più calde di questa terribile estate.Salto la colazione e , armato della mia digitale rotolo per la discesa che mi porta alla via principale di Ronciglione. Che, per la cronaca, è un paese che sorge ai piedi dei Monti Cimini in provincia di Viterbo e a circa un quarto di serbatoio da Roma.Capisco immediatamente di essere uno dei pochi in giro a quest’ora del giorno per l’effetto “ miraggio” con cui l’asfalto della via Cassia riflette i primi raggi solari…Farà MOLTO caldo! Passo sotto le finestre del nostro concorrente Zeta e posso vederlo dare giù di ramazza sul suo terrazzo…per lui fa sicuramente già molto caldo!In fondo alla via posso vedere stagliarsi un arco molto più moderno di quello sotto cui secoli fa si faceva ingresso in paese…Ed un rombo sommesso anticipa la visione della vettura n°1 pronta al via. E’ il primo Ronde dei monti cimini che ha luogo nel nostro paese, e nonostante il caldo e l’ora già è possibile vedere qualche curioso…Si riconoscono subito gli stessi volti che annualmente vengono a salutare la 1000 miglia nel suo tradizionale passaggio.Ma la cosa che subito salta all’occhio è l’atmosfera tutta particolare: Sembra più un ritrovo di amici di scuola che agguerriti piloto pronti a saltarsi alla gola.La ragazza che presenta i concorrenti conferma rapidamente la mia impressione. La cosa buffa è che in quasi tutti gli equipaggi i più tesi sembrano essere i copiloti, mentre i drivers trasudano ( in tutti i sensi ) voglia di cominciare.Molti sono alle prime esperienze, alcuni alla prima in assoluto, altri hanno l’aurea di chi ne ha masticata di terra ed asfalto…Ma tutti hanno il sorriso del bimbo ( ma anche alcune bimbe! ) a cui è stato donato il più bel giocattolo! Per 4 volte si sono arrampicati per la strada che parte da Vetralla fino al bivio di San Martino al Cimino. Tre erano i cronometraggi validi per la classifica finale . Ed alla fine tutti felici per il risultato ottenuto, ma , credo, soprattutto per aver fatto la cosa più bella che volevano: Correre. Per la cronaca ha vinto l’equipaggio Ogliari – Falzone su Subaru ma preferirei ricordare un paio di chicche per rendere lo spirito dell’evento. Su tutti il ricordo del lutto che ha colpito il mondo dei rally appena sette giorni prima ad opera dei primi classificati e che ha strappato l’applauso più caloroso al pubblico. M anche un “E’ MIAAAAA” scritta sulla vettura di un equipaggio al debutto…se non è esplicito questo! Mentre un oscuro : W LA F… campeggiava su una vettura che sul roll bar portava un peluches di Taz, il personaggio di una serie di cartoni animati. Però la battuta che mi ha divertito di più è stata di un concorrente che al debutto sulla mitica Delta4wd alla domanda se sarebbe tornato alla vecchia 106 ha risposto : Guarda, il motorino lo lascio a casa!
E per concludere dopo 30’ di parco chiuso una voce ha dato il permesso per riprendere le vetture allineate lungo la via principale del paese…Chi ha mai visto come partiva la vecchia 24 di LeMans può rendersi conto di quello che è successo! Una voce alle mie spalle ha insinuato che: Per me quelli se la rigiocano su chi arriva primo a Roma!
Immagini suggestive della Cannonball hanno attraversato la mia mente…ma l’equipaggio che veniva dalla Sicilia?

Le immagini

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